Tranvia Sassi-Superga: l’atmosfera di un viaggio d’altri tempi


A spasso per ..., Blog, Torino, Viaggiare / lunedì, giugno 18th, 2018

Una domenica soleggiata, il cielo azzurro come il mare, la sfrenata voglia di allontanarsi dalla caotica e calda Torino: questi gli ingredienti perfetti per un piccolo fuori porta.

Destinazione?
  La Tranvia Sassi – Superga.

Un vero tuffo in quella che era la Torino ottocentesca, una delle culle della nascente industria italiana. Inaugurata nel 1884, la “ferrovia” con un percorso di 3100 m collega la stazione di Sassi, sita a 225 m. slm a quella di Superga, posta 425 metri sopra.

 

“La Dentera”, così viene simpaticamente e amichevolmente chiamata dai torinese, con le sue tradizionali carrozze in legno e la trazione a rotaia centrale, un po’ semplice gioco e un po’ prodigio ingegneristico è un’attrazione da non perdere per rivivere, in pochi attimi, l’atmosfera di un viaggio d’altri tempi capace di rendere felici ed entusiasti tutti, grandi e piccini.

 

Seduti sulle comode panche in legno o in piedi la vista dalle ampie finestre ancora a manovella, con l’emblematica scritta “Non sputare”, non cambia. Il panorama è oggettivamente di incommentabile bellezza. Le ville in stile liberty si integrano perfettamente nel contesto del parco naturale della collina torinese che salendo, a poco a poco, si fa da parte per lasciare il palcoscenico alle indiscusse protagoniste della scena: le Alpi.

Le stesse Alpi che abbracciano e incorniciano una Torino inconfondibile anche a 672 mt d’altezza.

La Mole si eleva solitaria, la Dora e il Po luccicano sotto i raggi del sole e i palazzi sabaudi, come tanti soldatini, sono ordinatamente allineati sul campo.

Basilica di Superga
Un fischio decreta la fine della corsa.

Lassù, proprio in cima alla collina, nascosta da una rigogliosa vegetazione che ce la svela piano, un passo alla volta, troviamo lei: la Basilica di Superga.

Non sentirsi degli esseri piccoli ed insignificanti al cospetto della sua imponenza è praticamente impossibile. Si tratta un vero capolavoro di architettura barocca, è a pianta circolare con all’ingresso un porticato di colonne corinzie. La cupola è alta circa 75 metri ed è affiancata da due campanili identici collocati più in basso.

Basilica di Superga

 

La Basilica prende vita da un voto fatto alla Madonna.

Si narra, infatti, che il re Vittorio Amedeo dall’alto del colle su cui oggi sorge la costruzione abbia assistito nel 1706 all’assedio di Torino  da parte dell’invasore franco-spagnolo. In quell’occasione pare abbia pronunciato il proprio veto alla Madonna, promettendole un monumento in suo onore se i torinesi fossero riusciti a resistere all’invasione e così accadde. La posa della prima pietra risale al 1717, quando il Duca Vittorio Amedeo II commissionò la costruzione del santuario all’architetto di corte, Filippo Juvarra.

Se da un lato la collina può sembrare tutta bellezza e spensieratezza questo magnifico posto invece è anche il custode di una delle più note tragedie che segnarono indelebilmente il mondo calcistico. Il 4 Maggio 1949 l’aereo del Grande Torino si schiantò proprio contro la collina: un incidente che decretò la fine del Torino e della squadra che negli anni 40 dominava il campionato italiano e che costituiva la colonna portante della nazionale azzurra.

Si direbbe che Superga per le sue tante sfaccettature metta d’accordo proprio tutti: devoti, religiosi, tifosi, ciclisti che si arrampicano sul suo colle, appassionati di fotografia capaci di restare ore in sua compagnia alla ricerca dello scatto perfetto e giovani innamorati che si scambiamo audaci promesse d’amore sotto gli occhi vigili della settecentesca Basilica.

Resta un simbolo, alzando gli occhi o gettando lo sguardo oltre una finestra si va subito a cercare il suo bianco profilo rassicurante, dispensatore di identità, ricordi e storia.

Un Abbraccio

Cristina

 

Di seguito vi lascio dei link che potrebbero esservi utili:

Informazioni orari e biglietti servizio Tranvia

Visita alla Basilica

 

 

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