Cambio di stagione: l’armadio della vita


Diario, Il pensatoio, Vita / lunedì, luglio 16th, 2018

Quante volte nel corso della vita ogni singolo individuo ha dovuto confrontarsi con il cambiamento? Penso che le volte in cui questo sia accaduto siano davvero molte e per alcuni non si possano più contare con le sole dita di una mano! La usiamo spesso questa parola….

” Cambiare”

Credo che tutte le volte in cui un’amicizia, un amore o un rapporto famigliare, dopo un lungo viaggio, giungano al capolinea tutti si siano trovati almeno in un’occasione a dare come “giustificazione” : “beh è cambiato (è cambiata). ”

È a proposito di questo che mi sento oggi di fare una riflessione …..

Siamo davvero sicuri di poter imputare la fine di un rapporto ad un cambiamento?

I rapporti umani sono qualcosa di davvero complesso perché prendono magicamente e inaspettatamente forma dall’incontro/ scontro di diversi caratteri, personalità, sensibilità, capacità di vedere e vivere il mondo con mille sfaccettature ed emozioni diverse. Ed è questa diversità che a volte risulta difficile ed impensabile da gestire. Una realtà con la quale spesso scontrarsi.

Per quanto due individui possano definirsi simili ci sarà sempre spazio per una diversità di pensiero, di gestione di un momento, di una situazione e sarà proprio in quella occasione particolare, magari imprevedibile, e non calcolata che sarà possibile scoprire una nuovo lui/lei.

Non si può dire di conoscere una persona fino in fondo nemmeno quando si trascorre in sua compagnia molto tempo, per non dire tutta una vita.

Mi capita di immaginare le persone come degli armadi che vanno a riempirsi, ad arricchirsi o ad impoverirsi               ( dipende dai casi ) con il trascorrere inesorabile del tempo. Solo il proprietario possiede la chiave di questo spazio così riservato ed intimo e agli altri non è concesso entrare. Nei rari casi in cui le porte si spalancano il tour risulta così breve da non riuscire nemmeno a visitare tutto.

Se ci pensate in genere gli armadi sono sempre ben forniti, hanno abiti ed accessori per ogni occasione e per tutte le stagioni.

Proviamo allora ad immaginare che quei bei vestiti possano essere il nostro carattere, la nostra sensibilità, il nostro umore, il nostro modo di affrontare i problemi, situazioni diverse o delle semplici giornate o ancora possiamo immaginarli come dei sentimenti, delle emozioni e perché no possiamo vederli anche come dei ricordi.

Il contenuto degli armadi è il risultato di un percorso, come l’insieme di tutto quello che siamo stati, siamo e saremo con noi stessi e gli altri. Li dentro c’è racchiuso tutto quello che serve per vivere la vita. Quando si è piccoli ci basta un piccolo spazio e quel piccolo spazio è occupato per la maggior parte dal presente; abiti scelti dalla nostra famiglia e sistemati con cura e amore. Ebbene sì una parte di noi, di quello che saremo o potremo essere, deriva proprio da quei primi apparentemente insignificanti pezzi di stoffa. Quelli sono le basi, i mattoni, l’insegnamento, l’esempio da cui partire.

Il tempo trascorre e si cresce, viene da se che ormai quei vestiti incominciano ad andare stretti e allora si provvede a “sostituirli”; alcuni ne scelgono di nuovi sullo stesso stile di quelli precedenti inserendo magari qualche novità, altri invece acquistano dei modelli completamente nuovi e da li inizia un nuovo percorso che è individuale e varia da persona a persona.

La strada della vita porta la gente ad avere un armadio ben fornito e differenziato con abiti per ogni occasione e situazione.

Siamo veramente sicuri allora di poter dire di conoscere bene una persona fino in fondo? Quale abito indosserà domani?

Bisogna saper vedere le persone come un potenziale, c’è una parte di questo che viene espresso quasi subito e poi invece c’è quella parte celata, con cui tutti avremo a che fare prima a poi, ed è il potenziale inespresso quello che salterà fuori solo in determinate situazioni o circostanze. Non si tratta di un cambiamento ma di una semplice sfaccettatura di cui prima non ci era mai stata mostrata l’esistenza.

Accade che questa nuovo volto può rivelarsi un qualcosa di sorprendentemente positivo come invece può essere qualcosa di assolutamente negativo.

Spetta ad ogni persona confrontarsi con questa realtà a volte così difficile da affrontare ed accettare. Capire se il nostro mondo, le nostre aspettative, le nostre esigenze o più banalmente quello che siamo può accettare di confrontarsi ed intrecciarsi con un altro di mondo, un mondo da scoprire giorno dopo giorno fatto di perfezioni e imperfezioni richiede un certo sforzo ed è la sfida più grande.

Cristina

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