“Specchio specchio delle mie brame chi è la più bella del reame ?”


Blog, Il pensatoio, Vita / venerdì, settembre 14th, 2018

Lo specchio, un strumento apparentemente banale, famigliare e così ordinario al nostro sguardo tanto da essere ormai assuefatto a tanti strumenti d’uso quotidiano si fa custode e messaggero di bugie e verità per chiunque voglia interrogarlo, studiarlo con pazienza e occhi nuovi, ponendovisi di fronte, girandoci intorno e perché no, anche attraversandolo per guardare oltre e vedere dietro, dentro.

 

Specchio Specchio delle mie Brame chi è la più bella del reame?

 

Lo specchiarsi per rivedere la propria immagine ha sempre attratto il genere umano, basti pensare a Narciso che si ammirò riflesso in uno “specchio d’acqua”.

 

Lo specchio riflette la nostra immagine e ci pone di fronte al nostro doppio, fa immaginare,sognare, riflette e soprattutto fa riflettere.

Cosa accade se però lo specchio non si limita alla sua usuale funzione di semplice superficie riflettente ma va oltre?

Accade quello che la favola di Biancaneve ci ha sottolineato sin da piccoli con semplicità e chiarezza. La  malefica regina non vede se stessa ma un’altra figura, una figura da interrogare al suono di : “Specchio specchio delle mie brame chi è la più bella del reame?” Non abbiamo più lo specchio passivo che riflette banalmente tutto ciò che gli si pone davanti ma un oggetto attivo che pensa in modo autonomo riuscendo a parlare e a comunicare i suoi più profondi pensieri. Tuttavia, il potente oggetto di quella egocentrica e narcisista donna riflette esattamente la realtà circostante, non è in grado di mentire.

Nella realtà di tutti i giorni ci troviamo ormai di fronte ad una marea di specchi attivi, specchi che si sono fatti portavoce di una società che ci mostra una verità sempre più distorta plasmata sui suoi assurdi canoni di bellezza, perfezione e uguaglianza. Al suo cospetto l’unicità, la parte essenziale e individuale della nostra identità viene violentemente spazzata via. Entra in gioco il dovremmo assomigliare a …. e il dovremmo essere più/meno …..

E sulle note di questi insensati preconcetti  si va a comporre con il trascorrere del tempo, riflesso dopo riflesso, l’intera sinfonia. Un’amara melodia che non manca di stonature, di note mancate e il cui epilogo spesse volte è un crescendo di drammaticità e disperazione.

Specchio Specchio delle mie Brame chi è la più bella del reame?

 

Zittire lo specchio è il primo passo verso l’accettazione; deve valorizzare non cambiare. Non è il luogo per il confronto con gli altri ne tanto meno può essere il catalogo in cui ricercare disperatamente i pezzi di ricambio.

Bisogna abbandonare l’idea che la perfezione fisica sia garanzia assoluta di successo, rinunciando a voler piacere a tutti e a ogni costo. Siamo oggettivamente di più del naso troppo lungo, delle rughe sulla fronte e dei fianchi troppo larghi. Al di là dell’involucro esterno puramente estetico, soggetto allo scorrere del tempo e destinato comunque ad invecchiare, abbiamo gli ingredienti giusti: simpatia, altruismo, intelligenza o quant’altro fanno di noi delle persone belle e complete.

  Qualcuno in questo mondo che sembra correre tutto nella stessa direzione sarà sicuramente capace di cogliere la ricchezza della nostra complessità e di prendersene cura.

Cristina

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