• Americanah
    RECENSIONI

    Americanah – Chimamanda Ngozi Adichie

    Non tutta la letteratura si somiglia. È un’affermazione banale? Può darsi, ma dietro c’è una grande verità. A volte leggendo capita di immedesimarsi nei protagonisti. Addirittura, succede di riuscire a comprendere le motivazioni che rendono così meschino l’antagonista o il killer di un giallo. Se da un lato ci si adatta alle storie dei personaggi, altre volte cuciamo e ricamiamo su di loro i nostri abiti. C’è però una porzione di letteratura ribelle, una scossa che sconvolge ogni schema e approccio alla lettura, la letteratura post-coloniale nigeriana. Il miglior regalo che letteratura possa fare è aiutare a cambiare prospettiva. Abituati a guardare la realtà attraverso una certa lente, con un certo occhio…

  • Il caso Meursault
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    Il caso Meursault – Kamel Daoud

    In un caldo e pigro pomeriggio di un afoso e affaticato agosto ho terminato la rilettura di “Lo Straniero” di Albert Camus. Lettura da me fatta in età giovanile, da acerba liceale, con la professoressa di letteratura che oggi, a ripensarci, ha dato un importante impronta per il nostro futuro di lettori e lettrici. Le sue spiegazioni erano così pregne di passione e di pathos che noi le seguivamo con attiva partecipazione e reale interesse. E fu così che tra i banchi della 3BT tra un libro e l’altro incontrai per la prima volta Mersault; Meursault il distratto, il sognatore, l’insensibile, l’irraggiungibile e scoprii la penna di un autore del…

  • Tempo di uccidere
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    Tempo di uccidere – Ennio Flaiano

    In quei giorni in cui si è tanto parlato e sparlato dell’edizione 2022 del Premio Strega, mi sono presa una pausa e ho pescato nella libreria di casa un libro che avevo lì in attesa paziente: Tempo di uccidere, che valse a Flaiano la vittoria del primo Premio Strega, nel 1947. Conoscevo il Flaiano sceneggiatore, naturalmente, e altrettanto ovviamente conoscevo il Flaiano autore di aforismi fulminanti, irresistibili, tremendamente veri. “La situazione politica in Italia è grave ma non è seria”. Non conoscevo, colpevolmente, il Flaiano romanziere, ma ho una scusante: Tempo di uccidere è il suo unico romanzo dato alle stampe e, nonostante il grande successo ottenuto non fu mai…

  • Il dio delle piccole cose
    RECENSIONI

    Il dio delle piccole cose – Arundhati Roy

    Il dio delle piccole cose di Arundhati Roy mi rincorre da molto tempo. Una decina d’anni almeno sono passati dal nostro primissimo, acerbo e sfuggente incontro. Questo titolo mi colpì la prima volta all’età di 15 anni. Lo vedevo osservarmi di rimando, stampato in rilievo sulla sua appariscente copertina a sfondo rosso, decorata con tanti piccoli pavoni privi di profondità, di un’edizione SuperPocket a sole 7900 Lire abbandonata lì tra i pochi ma forniti scaffali di una piccola ma curata ed accogliente biblioteca di montagna. Purtroppo, a me non piace seguire il fattore moda o quello novità per la scelta delle letture. Devo arrivarci coi miei tempi e spinta dal…

  • Lo straniero
    RECENSIONI

    Lo straniero – Albert Camus

    Non saprei quale sia la definizione di “classico” che più di addice, tra le quattordici elencate da Italo Calvino in un articolo del 1981 pubblicato sull’Espresso. Un libro che provoca continuamente, periodicamente, dibattiti e analisi critiche e che ogni volta se le “scrolla di dosso”?  O “un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire”? In questo caso, sceglierei quella che riguarda la rilettura, che in fondo “è una lettura di scoperta come la prima”. Mi è capitato di acquistare e leggere libri perché ne parlavano tutti, perché non ne parlava più nessuno, perché mi erano stati consigliati, perché si erano nascosti nella dimensione spazio-temporale…

  • Madre Piccola
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    Madre piccola – Ubah Cristina Ali Farah

    Uno dei grandi tabù della storia italiana, del passato d’Italia è e resta il colonialismo, con il suo ingombrante carico di razzismo, orrori e bugie.  Sugli scaffali della mia fornita libreria due storie che mi attendevano da tempo, due storie che ci aprono gli occhi, ci costringono a fare i conti con quel che molti non sanno e altri preferiscono ignorare, rimuovere o indorare. Due volumi che proiettano quelle drammatiche e dimenticate vicende sull’oggi attraverso lo sguardo interno ed attento di due grandi scrittrici afro-italiane Cristina e Gabriella che le rigide etichette del momento piazzerebbero nell’infelice categoria “migranti di seconda generazione”. Di Gabriella Ghermandi con “Regina di fiori e di…

  • La misura del mondo
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    La misura del mondo – Daniel Kehlmann

    Consiglio assolutamente Daniel Kehlmann. Intelligenza, spirito di osservazione e favolosi dialoghi! (Marcel Reich Ranicki). Quando il più famoso, importante e spietato critico tedesco elogia così un autore, viene quantomeno la curiosità di leggerlo; e una volta iniziato diventa impossibile, quanto intollerabile smettere per non perdere quel senso di sagace serenità e quel pizzico di auto ironia che emana dalle sue pagine. “Ma mentre Humboldt superava la periferia di Berlino e si immaginava Gauss seduto al suo telescopio a osservare i corpi celesti, le cui orbite sapeva riassumere in formule semplici, per la prima volta non avrebbe più saputo dire chi dei due aveva girato mezzo mondo e chi era sempre…

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