• Le quattro ragazze Wieselberger - Fausta Cialente
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    Le quattro ragazze Wieselberger – Fausta Cialente

    Le cronache del tempo la immortalano così, cinta da un lungo abito dorato accuratamente scelto per l’occasione.   Tuttavia, nelle molte fotografie scattate durante la serata e sfogliate per curiosità in questi primi freddi dal deciso sapore autunnale Fausta Cialente si direbbe invece indossare un semplice ma elegante chemisier a righe. Il bianco e nero dei quotidiani, gli ingrandimenti spesso chiassosi e sgranati degli scatti rubati nell’entusiasmo generale del momento, incoraggiano parecchie congetture. L’abito forse ha le tasche e forse una cintura. Forse è di seta, forse le righe o il fondo chiaro riprendono pallide tonalità di azzurro simili a quella bellissima dei suoi appariscenti occhi celesti. Veste con disinvoltura…

  • Dove non mi hai portata- Maria Grazia Calandrone
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    Dove non mi hai portata – Maria Grazia Calandrone

    Apro così Settembre e questo diario di personali riflessioni letterarie con una citazione! Un breve richiamo ai cassetti della memoria affollati di pagine rapite e scomposte desiderose di riaffiorare, dialogare, prende luce e colore. Nella premessa a “Figlie e madri”, la grande e conosciuta scrittrice Joyce Carol Oates sceglie come esergo i versi di Anne Sexton:  “Una donna è sua madre/ Questo è l’essenziale”. Il silenzio sospeso, racchiuso dallo spazio vuoto di pura tradizione editoriale, animato visivamente sulla pagina dall’assenza di forma, di caratteri, delinea e accende i contorni timidi e sfumati di un dubbio… No, «una donna non è sua madre», riflette Oates a pochi caratteri di distanza, e…

  • V13 Emmanuel Carrère
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    V13 – Emmanuel Carrère

    Mentre leggevo, ho fatto mente locale: 2015 Poco meno di otto anni fa. Certi fatti ci fiancheggiano nel tempo con un certo grado di inconsapevolezza … Per me il 13 Novembre non era un giorno poi così diverso dagli altri. Un venerdì da venticinquenne come tanti, da trascorrere in famiglia, dopo una giornata pregna di volti, ospedali, preoccupazioni e incertezze. Lo ricordo benissimo, mi sembra di toccarlo! Era sera, erano già terminati i vari telegiornali serali ed eravamo seduti in salotto a svuotare pensieri, assaporando un vecchio film, a sfondo poliziesco, della rete Mediaset, quando all’improvviso si interruppero i programmi televisivi per dare comunicazione di quanto era accaduto. Se torno…

  • L'anima degli altri
    RECENSIONI,  🖤I PIÙ AMATI

    🖤 L’esordio indimenticato: Alba de Céspedes – L’anima degli altri

    A guardarla da lontano, dalla giusta distanza, a libro chiuso, parole assimilate e personalità attentamente e curiosamente indagata, scoperta, messa in luce da nostalgiche registrazioni Rai dal sapore squisitamente retrò, la vita di Alba De Cespedes ha un andamento diverso, inedito, piuttosto mosso e avventuroso, a tratti dal taglio esotico e originale, di un arazzo antico o, meglio, di una sequenza cinematografica, di un lungo film ideato e costruito con pazienza e cura, girato e montato da mani sagge, invisibili e sapienti. Per certi versi, questa brillante scrittrice cosmopolita, raffinata e anticonformista, nata in secondo matrimonio dall’immenso amore tra un diplomatico cubano e una nobildonna romana, sembra sbocciare ed emergere…

  • Come d'aria Ada d'Adamo
    RECENSIONI,  🖤I più amati

    🖤 LA DANZA DI DUE VITE: Ali invisibili, amore, bellezza e fatica in COME D’ARIA di Ada d’Adamo

    “Quei giorni di maggio quando tutto è suggerito e niente ancora soddisfatto” … Amo questa frase colma di prospettiva del romanziere britannico Francis King che racchiude a pieno quello che per me rappresenta il mese di maggio, un contenitore pieno di rose, di luce e possibilità. Un periodo di attese… Maggio regala un’aria che profuma già d’estate senza le opprimenti e fastidiose calure estive, suggerisce graduali risvegli, contadini e saggi movimenti, assapora passeggiate, leggerezza, giochi e risate, vivaci sguardi di colore, inebrianti profumi di fiori e di frutti. Cieli azzurri offuscati di nuvole che versano primaverili lacrime su prati verdi accesi di speranza, tappezzati di ondeggianti e sinuosi petali, regalano…

  • Nevlwind
    RECENSIONI

    Nevlwind – Simone Lecca

    Il logoro ed ingiallito dizionario di famiglia, il vecchio borbottone blu, saggiamente e con lucidità, in spessi e marcati tratti neri, definisce il lettore come colui che legge, che attende alla lettura. Accanto, in piccolo, in un raffinato corsivo d’altri tempi …. la lettura è la funzionale decodificazione e interpretazione di un testo scritto. Ma c’è chi non è d’accordo. A scuola abbiamo imparato a conoscere i classici, a giudicare la poesia, persino a distinguere il trimetro giambico dall’esametro. Sappiamo analizzare le implicazioni di un romanzo storico e a decifrare gli strati di significato di un racconto lungo. Ed è così che tra i banchi abbiamo imparato che il vero…

  • Irène Némirovsky - Suite Francese
    RECENSIONI,  🖤I più amati

    🖤I PIÙ AMATI: Suite Francese – Irène Némirovsky

    Dopo un interminabile ma giustificato mese di assenza, un magico viaggio tra le pagine, una indimenticabile passeggiata nella foresta delle emozioni, una nuotata tra l’oceano dell’umanità, un lento pensare e un vertiginoso annotare ho deciso di “accorciare” la mia già di per sé sintetica e rustica penna per dare vita ad uno spazio. Una rubrica attraverso la quale dispensarvi un consiglio libresco. Un curioso ibrido tra una passionale recensione e un lungo foglietto illustrativo dei libri che più ho amato, quelli le cui parole hanno volteggiato tra le pieghe dell’anima per volare libere tra i pensieri e riposare nella casa del cuore. Detto ciò, ho scelto di inaugurarla con uno…

  • Niente di nuovo sul fronte occidentale
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    Niente di nuovo sul fronte occidentale – Erich Maria Remarque

    «La professoressa mi ha assegnato da leggere un libro di una scrittrice che si chiama Maria Remarque»: così esordii scocciata davanti agli occhi sgranati e rimproveranti di mamma, tornando a casa da scuola quel freddo martedì di gennaio di ventun’ anni fa. Avevo 12 anni, facevo la seconda media, il Natale era appena passato e la maestra aveva dato il peggiore dei compiti: leggere un libro a casa. Che orrore incommensurabile! Non ero una fan delle letture obbligate! Mi ero un po’ “sciolta”, facendo pratica tra i gioiosi e spensierati banchi della 5A ma non ero ancora convinta del tutto. Facevo un sacco di storie quando le maestre mi obbligavano…

  • La Ciociara
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    La Ciociara – Alberto Moravia

    Mentre pensi ad inviare un messaggio, parli con il tuo compagno o controlli l’orologio, mentre con la mano ti sistemi i capelli mentre guardi un atleta segnare, controlli l’ultimo estratto-conto, c’è gente che muore. In qualche città, sotto i colpi di fucile, in mezzo alle fiamme, ai bombardamenti, agli spari, senza nemmeno sapere il perché, in posti piccoli sconosciuti, sotto gli occhi di tutti e di nessuno, nel silenzio rotto solo dalle bombe o per reclamare il diritto ad un grido o un addio c’è gente che muore. Al male, quando lo immagini, puoi sopravvivere ma quando lo vedi e lo vivi non hai più scampo. Questo è il riso…

  • La straniera
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    La straniera – Younis Tawfik

    Un’esperienza recente per i lettori italiani: percepire sensibilità e mondi diversi senza il filtro della traduzione, trasportati qui da un lessico familiare. Leggere la propria lingua a volte stravolta e quindi rinnovata da autori che non sono di origine italiana. Oppure restituita a una purezza dai libri di scuola. O ancora volutamente piegata a sonorità che vengono da lontano. Tutto quello che è successo già all’inglese, al francese e anche al portoghese, nella letteratura con temine controverso definita postcoloniale, per noi è una assoluta novità: l’Italofonia. Fenomeno cominciato timidamente negli anni Novanta, esploso nell’ultimo decennio con la trasformazione dei migranti in abitanti stabili del nostro Paese, con la crescita di…

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